lamorenonpassa
E comunque, “andare avanti” non è così facile come si dice. Perché io sento gente che dice “il tempo curerà le ferite”, oppure “ti basta una persona che ti faccia star bene per dimenticare quell’altra”.
No, no, no e ancora no.
Il tempo non cura un beato cazzo, va bene? Più passa il tempo e più ci sentiamo vuoti, più perdiamo la speranza e ci perdiamo anche noi, non ci ritroviamo più, sprofondiamo. A questo punto, col passare del tempo, ci fidiamo sempre meno, non cogliamo le occasioni, abbiamo i paraocchi e non vediamo più nessuno, abbiamo per la mente la stessa persona, sempre. Altrimenti non è amore, ragazzi. L’amore non passa col tempo, l’amore non svanisce nell’aria come se nulla fosse, l’amore corrode dall’interno, è in noi, ci consuma, ci lacera, ci distrugge se non è corrisposto.
E in più, se amo una persona, non me ne frega proprio niente degli altri. Non mi interessa, davvero. Può essere il più figo della scuola, quello per cui avevamo preso una cotta tempo prima, quello col bel sorriso, quello dai modi gentili o quello dagli occhi azzurri e il buon profumo sulla felpa, ma se noi amiamo davvero una persona, tutto questo non ci interessa affatto. E’ come stare in classe durante l’ora di una lezione di cui non ci importa e allora ce ne stiamo là con i gomiti sui banchi a fissare il prof. fingendoci interessati. Ed è così, in amore. Se amo una persona, tutte le altre sono materie che mi annoiano perché non rientrano nei miei interessi, non mi piacciono, anzi, quasi m’infastidiscono.
Se amo una persona, niente può sostituirla. Dico davvero, credeteci. Perché magari voi mi direte che sono pazza adesso, ma se io vi dicessi che fra lui e un Francisco Lachowski, sceglierei lui? Fra lui e qualsiasi tipo dell’Abercrombie, sceglierei lui? Fra lui e Raul Bova, o Gabriel Garko o Jhonny Depp, sceglierei lui e ancora lui? Cioè, tanto per fare degli stupidi esempi, tanto per farvi capire quanto la bellezza fisica conti molto poco in amore. Che se ti amo anche con i tuoi mille difetti, anzi, amo proprio quelli, e ti amo magari per le piccole cose che fai, per le parole che dici spesso e forse troppo, per quei modi di dire e fare e comportarti, di muoverti, di muovere la bocca o le braccia, che se amo il tuo modo di sbuffare, persino soffiarti il naso, o grattarti la testa o stropicciarti gli occhi, allora c’è davvero poco da fare. Ti amo e non ci posso far nulla, è così, probabilmente è nella mia natura amarti. Ti amo e nessuno potrebbe mai sostituirti.
Quindi smettetela di dire che si dimentica tutto, che si va avanti e che non pioverà per sempre, sai, queste stupide frasi fatte che non convincono nemmeno un bambino.
Se si ama tanto da star male, tanto da perdersi, tanto da non sapere più chi si è, tanto da non pensare ad altro, tanto da autodistruggersi e fregarsene completamente di sé stessi, allora non si va avanti, non si dimentica e non esce il sole così, di punto in bianco.
L’amore è in me e non posso lasciarlo indietro, capisci?
Proprio non posso.
seccasetedite.

Parole sante.

(via sopravvivodiricordi)

Dio…

(via dovrestivederlaquandoparladite)
lamorenonpassa
La distanza fa male sempre.
Anche quando é di 1000, 200, 30 o 2km.
Anche quando si e’ nella stessa città e non si riesce ad incontrarsi.
La distanza non é misurata in chilometri ma in tempo.
É il tempo che non la vedi che fa male, non lo spazio che vi separa.

(via ragazzaspensierata)

Dove vuoi la statua?

(via ilmiocuoreurladaldolore)

la rebloggherò sempre

(via tigiuroseiimportante)

labbrarottedalfreddo

Anonymous asked:

Fai il gioco dei nomi?

minutrodiaria answered:

Uso questa domanda per raccontare una cosa che mi è successa.

Un giorno, un ragazzo mi contatta su Kik dopo aver visto un mio disegno. Mi fa i complimenti ed iniziamo a parlare.
Scopro che è di origini del nord europa, infatti ha i capelli biondi, occhi azzurri e pelle chiara.
Subito entriamo in sintonia e mi piace moltissimo parlare con lui, peccato sia di Milano.
È appassionato d’arte e mi manda alcune foto che ha fatto…e wow!
Mi mostra anche il diario che usa per andare in giro e disegnare, e giuro che non ho mai visto cosa più bella.

Insomma, fino ad ora non avevo mai incontrato uno così.
Ed iniziavo ad essere interessata a lui, anche perché mi sembrava ricambiare.
È uno di quelli che ti parlano delle costellazioni e non di ubriacature, uno con cui parlare di bei libri e non di feste.
E per la prima volta in 16 anni ho pensato ‘non me ne frega della distanza, voglio conoscerlo’.
Ma soprattutto è stato capace di farmi scordare, quando parlavamo, del ragazzo di cui ero innamorata.

Così continuammo a parlare.
Anche se non era il mio ideale di bellezza con quei tratti troppo dolci e da bambino, lo trovavo bello. Ha una voce dolcissima, profonda, una di quelle che staresti ad ascoltare anche se parla dei panini del fast food.
E sapeva (e sà) capirmi meglio di chiunque altro, forse perché alcune cose le ha passate anche lui. E forse perché dice che un buon artista non è mai felice, chissà.

Avevamo parlato spesso d’amore ma non delle nostre situazioni private.
Così un giorno prendo coraggio e gli chiedo “nella situazione amorosa, come stai messo?”.
Io tipo mi vedevo già sposata con lui, all’altare.
Con bambini biondi ed intelligenti che preferiscono un libro al Nintendo DS.
Già mi vedevo in Danimarca dai suoi parenti.
Finché mi rispose.

"Eh, insomma….ormai anche i ragazzi gay sono stronzi"


MADONNA ALLUVIONATA.

AHAHAHAHAHAHA